Emmanuele De Deo esecuzione e spari

                                                                                  Emmanuele De Deo, Vincenzo Vitaliano e Vincenzo Galiani Il 18 ottobre 1794 furono giustiziati al largo del Castello i giacobini . Il popolo assisteva muto all’esecuzione, ma all’improvviso cominciò ad ondeggiare, per poi scappare in cerca di una via di fuga. Si era allarmato nell’udire un crepitio di armi. La storia ufficiale ricorda che i napoletani si ribellarono per l’atrocità che commettevano i Borbone, giustificando tre ventenni. Nulla di più falso. Due sbirri preposti al servizio d’ordine durante l’esecuzione litigarono e si affrontarono a colpi di fucile. Il fuggi-fuggi provocò morti e feriti, che furono risarciti dai Borbone. La storia vera viene fuori da documenti bancari custoditi nell’Archivio Storico della Fondazione Banco di Napoli.

 

Fondazione Banco di Napoli-Archivio Storico. Banco di S. Giacomo giornale matr. 2871. Partita di 2 ducati del 27 ottobre 1794. Bartolomeo Mantenga paga per ordine di Sua Maestà ducati 2 a Rocco Riso per le ferite sofferte durante gli incidenti avvenuti al largo del Castello il 18 ottobre 1794,

 

Fondazione Banco di Napoli–Archivio Storico. Banco di S. Giacomo giornale matr. 2885. Partita di 30 ducati del 20 novembre 1794. Bartolomeo Mantenga paga per ordine di Sua Maestà ducati 30 a Anna Maria Scorciarino vedova di Raimondo Testa ufficiale morto durante gli incidenti avvenuti al largo del Castello il 18 ottobre 1794.

 

 

Editoriale tratto da Meridonarenews.it